CorporateBlog vs SocialNetwork: ti serve veramente un blog aziendale?
Scritto il 27 July, 2010 - 08:53 by Luca Colli
È una domanda che, sicuramente, ti sarai posto almeno una volta. Probabilmente te lo sarai chiesto osservando il blog di un tuo concorrente o di una grande impresa, quasi certamente estera. Ti sarai anche chiesto se sarai in grado di portarlo avanti, se i tuoi contenuti saranno abbastanza interessanti, ma soprattutto se il tempo e le risorse che impiegherai daranno i frutti sperati.
Probabilmente, avrai poi dato uno sguardo alle pagine fan di FaceBook e ti sarai domandato se non fosse meglio partire da qualcosa di più semplice, in un ambiente tanto di moda e tanto ricco di utenti.
Il quesito è ancora più attuale poiché la stessa domanda se la sono posta anche alla Ducati. Anzi, loro si saranno domandati "ci serve ancora il blog?" e, a quanto pare, la riposta cui sono giunti è stata un “no”.
Così hanno scritto un post di saluti, infarcito di una commozione forse autentica, e tirato giù la saracinesca, dando appuntamento sulle pagine del celebre SocialNetwork. Un gesto abbastanza ardito che ha messo un po' in subbuglio i suoi lettori, ma soprattutto i blogger che hanno colto l'occasione per esprimere pareri e punti di vista.
Le cattive basi di partenza
Prima di immergerci nella diatriba se i blog possano essere sostituiti, credo sia necessario fare un passo indietro e ripensare alle motivazioni per cui hai valutato di aprirne uno.
Se l'unico motivo è "perché tutti i miei competitors hanno un blog" e stai già valutando di affibbiare il compito allo stagista di turno, puoi tranquillamente accantonare l'idea. Queste sono le peggiori premesse con cui potresti iniziare e con ottime probabilità non andrai lontano. Un blog, affinché possa portare a risultati concreti, ha bisogno di un serio investimento di tempo, possibilmente il tuo o di una figura che ricopra un ruolo rilevante nellʼazienda.
Allo stesso modo, dovresti abbandonare l'idea di riempire le tue pagine di propaganda spregiudicata o peggio ancora far finta di essere un tuo consumatore. Al contrario prova a immaginare il blog come un luogo in cui parlare, non solo dei tuoi prodotti, ma trattare anche tematiche collaterali, che possano interessare la tua nicchia.
Quando parli dei tuoi prodotti e della tua azienda, però, ricordati di farlo con lo stesso linguaggio e lo stesso registro che usi tutti i giorni. Evita di esprimerti come nei comunicati stampa e ancor di più non parlare come in una telepromozione, dove la vita delle persone non sembra avere altro scopo che consumare il prodotto sponsorizzato. I tuoi lettori non sono stupidi, fiutano subito quando si tratta di unʼoperazione di marketing. Questi linguaggi, che su altri media sembrano funzionare, non faranno altro che farti apparire fasullo. Sii naturale ed esprimiti come una persona vera, ne guadagnerai in attendibilità e i tuoi lettori te ne saranno grati.
Non è tutto oro quello che è Social
Se la tua idea di blog poggia su buone fondamenta, è giunto il momento di dare uno sguardo al dibattito CorporateBlog vs. SocialNetwork. Va subito detto che entrambi sono ottimi canali per far conoscere la tua azienda, i tuoi prodotti e allo stesso tempo cercare di creare un legame con i consumatori.
I blogger più esperti, giustamente, si chiederanno perché scegliere tra blog e SocialNetwork: sono mezzi di comunicazione simili, ma con specializzazioni differenti; converrebbe sfruttarli tutti al meglio. Il ragionamento non fa una piega e rappresenta una situazione ottimale, ma d'altra parte una media impresa che deve investire soldi, vuole un ritorno dʼimmagine. Cercherà, quindi, di puntare sui servizi che gli possano garantire i migliori risultati e, da questo punto di vista, FaceBook rappresenta una forte tentazione.
Il successo con un blog non è immediato, si tratta di una lunga maratona che richiede tempo, pazienza e strategie. FaceBook, invece, sembra poter dare più frutti in meno tempo: innanzitutto perché si può pescare in un bacino dʼutenza non indifferente (oltre 500 milioni dʼiscritti), poi perché lʼinterazione è più semplice e questo, almeno in apparenza, sembra richiedere meno sforzi.
Tuttavia, la pagina di FaceBook non è veramente tua, le possibilità di gestirla e personalizzarla sono notevolmente ridotte rispetto a quanto ti consente di fare un blog. Il risultato è che tu e i tuoi concorrenti apparite tutti simili e, in queste condizioni, far trasparire "la marcia in più", il motivo per seguirti, è notevolmente più difficile. Inoltre lo sapevi che per promuovere un contest autorizzato devi spendere almeno $ 10.000 in Facebook Ads?
In pratica sei un ospite e devi sottostare alle regole che il SocialNetwork tʼimpone. Regole che possono anche cambiare e metterti improvvisamente i bastoni tra le ruote alle strategie che eri riuscito faticosamente a elaborare. Quello dei SocialNetwork è un mondo scintillante, ma puntare tutto su quello può diventare soffocante se hai intenzione di portare avanti una seria operazione d'immagine sul web.
Inoltre l'idea di "trasferire" un blog già esistente su altre piattaforme, come ha fatto Ducati, presenta il non indifferente problema che non c'è alcuna garanzia che gli utenti, che avevi guadagnato, decidano di trasferirsi anche loro, o che riusciranno a trovare una valida motivazione per continuare a seguirti in questa nuova avventura.
Alla fine, il discorso può essere ridotto alla metafora se è meglio essere re all'inferno o servi in paradiso. La scelta compiuta da Ducati potrebbe essere stata molto avventata o rivelarsi lungimirante. Al momento possiamo fare analisi e congetture, ma solo il tempo potrà dare un responso definitivo. Nel frattempo, tu cosa ne pensi: i SocialNetwork hanno le carte in regola per sostituire i blog aziendali? Ritieni che possano essere un cambio vantaggioso?
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