Case Studies della realizzazione di un sito per una palestra - prima parte
Scritto il 9 November, 2010 - 02:22 by Luca Colli
Nel post della Logica dell'Altalena (a cui faccio spesso riferimento) avevo parlato di quanto fosse complicato capire quello che il cliente vuole/ha bisogno e quanto sia difficile curare tutti gli aspetti legati a realizzazione, promozione, aspettative e presentazione del prodotto finale.
Un discorso interessante, che vorrei trasportare dalla teoria alla pratica con questo post a puntate in cui andrò ad analizzare un caso reale: prenderemo in esame il sito per una palestra / centro benessere che sto realmente creando e che sarà online nelle prossime settimane. Questo Case Studies ha lo scopo di essere un elemento di discussione su come realizzare il progetto e poi portarlo a termine nel modo più veloce e chiaro possibile.
Data la mole di contenuti, ho pensato di dividere il post in 3 appuntamenti, durante i quali assisteremo all'evoluzione di un progetto: dalle necessità del cliente, alla progettazione, per poi passare alla realizzazione fino a giungere alla messa online.
Sono curioso di scoprire la tua opinione in merito e confrontarmi con le tue esperienze sulla base di quello che andrò a dire.
1. Il primo incontro con il cliente
Il primo incontro con un nuovo cliente è come un appuntamento al buio: non hai la benché minima idea di chi ti ritroverai davanti. Certo, è bene documentarsi un po' prima sul tipo di azienda, sui suoi prodotti e soprattutto sulla loro concorrenza, ma questo ci dice solo cos'hanno fatto e in quale ambito operano. Informazioni importanti, senza dubbio, ma non rivelano la cosa fondamentale: chi sono e quale immagine vogliono dare di se!
Molti si presentano al primo incontro già con delle proposte basate sul preconcetto che hanno del loro cliente. Ma è abbastanza inutile aprire un incontro dicendo "io vi vedo così: ...", fissando anche dei paletti su cosa sia possibile fare e in quale modo. Molto spesso mi è capitato di sbilanciarmi escludendo cose che poi invece potevano essere fatte senza alcun problema.
Ho scoperto invece che è notevolmente più efficace dedicare tutto il tempo a far parlare il cliente senza freni e, se strettamente necessario, fare qualche domanda, per conoscerlo e capire le sue esigenze. Un po' come in una seduta dallo psicologo, quando il cliente parla a ruota libera, è più facile che emergano (anche inconsapevolmente) i punti chiave che, in un discorso preimpostato, potrebbero non affiorare mai. Non tutti i clienti amano parlare di se, alcuni possono essere un po' chiusi.
Il mio trucco per aiutarli a sciogliersi è fare domande aperte: che definiscano un ambito ben preciso, ma che necessitino di una risposta articolata.
Ad esempio, la domanda che non deve mancare mai a un primo incontro è "Perché vuole realizzare un sito web?", che è molto più efficace che porre una domanda troppo mirata del tipo "Vuole un sito web dinamico o statico?".
Durante i miei incontri, che sia il cliente a parlare o io a fare le domande, mi assicuro sempre che siano fornite le risposte alle seguenti domande:
- Quali obiettivi vogliono raggiungere?
- Chi sono i concorrenti e di quali strategie vincenti si avvalgono?
- Quale target vogliamo colpire?
- Quali tipi di contenuti e servizi potrebbero interessare al target?
- Che tipo d’interazioni ci potrebbero essere con il target?
- Che tipi di aggiornamenti si ha bisogno?
- Quali testi, fotografie e materiale sono già disponibili e quali sono da realizzare?
- Esistono Layout o colori da rispettare per restare in linea con l'immagine dell'azienda già presente su altri media?
- Definire le necessità sui tempi e il budget disponibile.
Una volta che pensate di aver raccolto tutte le informazioni dovete semplicemente dire che sarà sviluppato un progetto che gli mostrerete nelle prossime settimane assieme al preventivo.
2. Analisi delle richieste
A questo punto sappiamo ciò che il cliente vuole!
È venuto il momento di rivedere gli appunti che abbiamo preso durante la riunione e di fare un po' di ordine. Bisogna fare molta attenzione perché il cliente non ha le competenze per sapere ciò che possiamo realizzargli o cosa sia un CMS.
Potrebbe aver fatto delle richieste contrastanti, o non sapere che con il progresso tecnologico oggi può ottenere un sito capace di semplificargli maggiormente la vita.
Non sempre quello che vuole è quello che realmente gli è utile. Per questo motivo dovresti prendere in considerazione alcune possibili varianti, da sottoporgli. In questo caso però entra il gioco il problema del preventivo, è per questo che è necessario impiegare un buon strumento che ti consenta di stilare un buon preventivo che, partendo da una base quanto più vicina possibile alle richieste originali del cliente, preveda l'aggiunta modulare di servizi aggiuntivi.
Durante il processo di "messa in bella" delle richieste bisogna sempre tenere a mente due fattori fondamentali: la Semplicità di Utilizzo e la Chiarezza per il cliente.
Nel caso della palestra per cui sto lavorando, i clienti desiderano un sito che si rivolga a un target tra i 30 e i 65 (maschi e femmine) che frequentano la palestra. Pertanto ritengono che potrebbero essere interessati a consultare gli orari dei corsi e prenotarli online. Vorrebbero anche poter inviare una newsletter e degli sms per tenere gli iscritti aggiornati sulle nuove iniziative e per mandare promemoria alle attività a cui partecipano.
Accanto a questi servizi per gli iscritti, gradirebbero che il loro sito avesse una maggiore integrazione con i social network, infondo una palestra è anche un luogo in cui si conoscono nuovi amici, è quindi naturale che voglia portare questi legami anche al di fuori delle mura della stessa.
Inoltre vorrebbero aprire un blog rivolto agli iscritti alla palestra, ma anche sportivi in generale, in cui possano trovare contenuti di loro interesse e aggiornati, dando così un motivo per tornare a visitare periodicamente il sito. Il tutto dovrà essere aggiornabile dallo staff della palestra, quindi dovremo impiegare un CMS per la manutenzione dei contenuti dinamici.
3. Stilare il progetto
Dopo aver analizzato e ripulito le varie richieste del cliente, è giunto il momento di stilare il progetto in modo da far capire al cliente, in modo chiaro, quello che vogliamo realizzare.
Ti consiglio di utilizzare un programma di Wireframing, personalmente utilizzo iplotz, ma puoi trovare quello che meglio si adatta alle tue esigenze tra i molti recensiti in questo bell'articolo di Robin Good.
In allegato puoi vedere il progetto che ho realizzato per il sito della palestra, come puoi notare, non c'è nulla di tecnico ed è completamente privo della grafica che sarà definita solamente in seguito
Per il momento ci concentriamo sull'ingombro degli elementi e sulla struttura del sito. Ho anche inserito dei post-it gialli che mi permetteranno di chiarire aspetti con il cliente o di ricordarmi di fare domande importanti.
Lo scopo è far capire al cliente la struttura del sito: quello che il cliente potrà gestire e modificare e in quale modo saranno presentati i contenuti. Inoltre il progetto tornerà utile anche nelle fasi seguenti quando si dovranno suddividere i lavori tra le varie figure incaricate della realizzazione.
4. Presentazione del progetto
Una volta terminato il progetto è giunto il momento di organizzare un nuovo incontro con il cliente e i suoi eventuali collaboratori che si occupano del sito.
Se nel primo appuntamento lo scopo era comprendere il cliente e annotarsi le sue richieste, questo secondo incontro ribalta la situazione.
Dopo aver rielaborato le richieste e stilato il progetto, siamo finalmente pronti a presentare la nostra proposta. Si. Perché non è possibile realizzare tutto quello che viene richiesto: vuoi per limitazioni tecniche, vuoi perché alcune mosse possono rivelarsi rischiose e controproducenti.
Se è stata richiesta un’integrazione con FaceBook che però non è consentita dalle API, non si tratta di una questione di buona volontà, è semplicemente impossibile farlo, e dovremo sfruttare questo incontro per chiarire la situazione, spiegare il perché e offrire una contro proposta. Allo stesso modo, se il cliente ha formulato delle richieste, che a una più attenta analisi ci sono apparse azzardate o rischiose, sarà nostro compito spiegare che non tutto è così semplice come sembra, magari rimandando l’idea a quando i tempi saranno abbastanza maturi da garantire i risultati sperati.
È molto importante illustrare chiaramente il progetto, giustificando le scelte fatte ed evidenziandone i benefici, per poi sentite le loro impressioni e raccogliere i primi feedback. Si tratta di raggiungere un accordo che vada bene a entrambi.
Io sono solito presentare il progetto fornendo una copia cartacea per ogni partecipante, in questo modo è più semplice fare annotazioni o modifiche in caso di necessità.
Nella tua esperienza lavorativa hai mai affrontato situazioni simili?
Secondo te, manca qualcosa o potrei migliorare in qualche modo queste prime fasi dello sviluppo del progetto?
In attesa di leggere cosa ne pensi nei commenti, ti do appuntamento alla seconda parte tra sette giorni. Ti aspetto!
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